Autore : Sebastiano Caputo
Casa Editrice: Feltrinelli

Il libro narra le vicende del giovane operatore dell’intelligence italiana AISE, Giovanni. Nel libro viene raccontata la sua storia dal suo noviziato nell’agenzia fino ad acquisire un’ottima reputazione fra i colleghi.
Le sue vicende sono narrate a cavallo di importanti episodi geopolitici che hanno modificato radicalmente lo scenario geopolitico mondiale.
Molto bella l’introspezione che il protagonista ha durante la sua permanenza sull’isola di Capri. Come al solito ciò che mi ha maggiormente emozionato è il grande senso di solitudine narrato in cui vive, o potrebbe vivere, un operatore dei servizi, trascorrendo i propri giorni nella consapevolezza che mai nessuno dovrà conoscere il suo lavoro, spinto a coltivare vere amicizie e presunte tali fra mezze verità e grandi bugie.
In questo libro, che consiglio a tutti di leggere, viene messo in evidenza ancora una volta l’importanza della Humanitas intelligence e del valore dei rapporti con le persone.
In Daua non troverete rocambolesche inseguimenti, sparatorie o combattimenti hollywoodiani ma solo una ricerca nel profondo del proprio animo. Il libro mi ha lasciato una senso di amara tristezza, ma forse era questo la sensazione che l’autore voleva intenzionalmente lasciare nel lettore.
Mi domando se non esista un operatore AISE che non si sia ritrovato nelle sensazioni che vengono descritte. Chi sa se il protagonista non sia realmente esistito e l’autore ne abbia tratto ispirazione.